L’albo illustrato Trova papà è una bella lettura per i piccoli e nasconde un livello più profondo che parla dell’esperienza umana.
Sotto la storia principale poi, si sviluppa una metafora narrativa sul fenomeno delle realtà separate.
Vuoi sapere cosa sono le REALTÀ SEPARATE?
Al centro della storia c’è un bambino che avvia una sorta di gioco Indovina Chi vivente con suoi amici. Come nel gioco, Lara e Gigi tentano infatti di indovinare l’aspetto del suo papà basandosi su indizi precisi e oggettivi. Ha i baffi, è calvo, indossa sempre un papillon ed è un dinosauro, infatti ha quasi 40 anni. Questi dettagli, che entrambi gli amici ascoltano, dovrebbero teoricamente evocare un’immagine identica. Eppure c’è un colpo di scena: Lara e Gigi immaginano due papà completamente diversi. Le illustrazioni rendono visibile questa differenza, mostrando come la stessa descrizione generi interpretazioni personali e uniche. Questo breve racconto mostra come un’informazione esterna sia sempre filtrata attraverso il pensiero individuale, in questo caso di ciascun bambino.

Trova papà tra realtà e immaginazione
Trova papà, divertente e allo stesso tempo istruttivo, è ideale per stimolare l’immaginazione infantile mentre introduce concetti di diversità percettiva.
Il linguaggio semplice rende accessibile un’idea complessa: la realtà non è oggettiva quanto crediamo, ma è modellata dalle nostre proiezioni mentali.
Per continuare a lavorare con i bambini su questo tema dopo la lettura dell’albo, chiediamogli:
Perché, nonostante gli indizi identici, le immagini mentali dei due amici sono diverse?
Noi sappiamo che la risposta risiede nelle esperienze personali, nei ricordi e nelle associazioni uniche di ciascun individuo. Quando Lara sente la parola “papillon”, potrebbe ricordarsi l’immagine del nonno elegante; Gigi, invece, pensa a un personaggio del suo cartone animato preferito. I “baffi” potrebbero richiamare un vicino di casa per uno, un attore per l’altro.
Queste connessioni sono il risultato di un processo cognitivo invisibile. Intrecciano stimoli esterni con il bagaglio interiore culturale ed esperienziale. Per farne un compito di realtà più ampio possiamo mostrare alcuni esempi di ciò che avviene in diversi ambiti, mostrando che la diversità è una costante umana.

Trova papà come esempio di vita quotidiana
Usare la storia dell’albo come esemplificazione del processo mentale quotidiano, può aiutare i bambini a comprendere come funziona il loro pensiero. La descrizione del papà rappresenta uno stimolo esterno, che viene reso consapevole attraverso il pensiero che a sua volta colora in modo personale in base alla propria esperienza, generando realtà separate. Lara e Gigi, pur condividendo lo stesso contesto, creano esperienze psicologiche distinte, percezioni soggettive uniche.
Le persone vivono in realtà separate create dai loro pensieri.
Per rendere tutto a portata di bambino abbiamo un finale giocoso, dove le differenze portano curiosità e divertimento piuttosto che astio o conflitto.
Più che mai in questi anni è necessario sviluppare empatia, curiosità e flessibilità mentale, per muoversi con semplicità in un mondo liquido in costante cambiamento.
Ricordiamo e ricordiamo ci che:
Non vediamo il mondo com’è, ma come lo pensiamo.

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