Cosa si fa la notte prima degli esami per rilassarsi?
La notte prima degli esami concediti una passeggiata serale, un bagno caldo, musica che ti calmi, un libro da leggere.
In giro si trovano molte liste con le ricette migliori per affrontare la notte prima degli esami al meglio ed essere in forma per il giorno successivo, un riassunto efficace di queste liste te lo proponiamo anche noi, ma la soluzione vera te la presentiamo nella seconda parte del nostro articolo.
Esempio di lista comune delle cose da fare la notte prima degli esami:
Affrontare la prima prova degli esami con serenità richiede spesso una buona organizzazione. Ecco alcuni suggerimenti per arrivare preparati e ridurre lo stress della vigilia.
1. Organizza il materiale di studio e l’abbigliamento
Assicurati di avere tutto il necessario per il giorno dell’esame. Prepara in anticipo il materiale di studio, gli appunti utili per un ripasso veloce e gli strumenti consentiti durante la prova. Inoltre, scegli con cura i vestiti che indosserai, in modo da sentirti comodo e a tuo agio. Una checklist ti aiuterà a non dimenticare nulla e a partire con maggiore tranquillità.
2. Concediti un momento di relax la sera prima
La notte che precede l’esame può essere carica di ansia, quindi è fondamentale trovare attività rilassanti. Fai una passeggiata, concediti un bagno caldo, ascolta musica distensiva o leggi un libro. Distrarre la mente con qualcosa di piacevole ti aiuterà a favorire un sonno riposante.
3. Utilizza tecniche di respirazione e meditazione
La respirazione profonda e la meditazione possono essere strumenti utili per calmare l’ansia pre-esame. Dedica qualche minuto a esercizi di rilassamento per liberare la mente e prepararti al meglio per la notte.
4. Svolgi attività fisica leggera
Un po’ di stretching o una sessione di yoga possono aiutare a sciogliere le tensioni muscolari e a rilassare il corpo. Evita allenamenti troppo intensi, che potrebbero affaticarti invece di favorire il riposo.
5. Imposta una sveglia di sicurezza
Se hai paura di non svegliarti in tempo, programma due sveglie a pochi minuti di distanza l’una dall’altra. Questo accorgimento ti eviterà il rischio di addormentarti troppo a lungo e ti garantirà di essere pronto per l’esame senza imprevisti.
6. Dedicati a un hobby per rilassare la mente
Fare qualcosa di piacevole come ascoltare musica, disegnare, risolvere un puzzle o suonare uno strumento può aiutarti a distendere i nervi e allontanare lo stress. Trova un’attività che ti faccia sentire sereno.
7. Visualizza il successo
Immaginati mentre affronti l’esame con sicurezza e calma. La visualizzazione positiva ti aiuterà a gestire l’ansia e a sentirti più preparato emotivamente per la prova.
8. Riposa adeguatamente
Dormire almeno 8 ore è essenziale per essere lucidi e concentrati il giorno successivo. Un buon riposo ti permetterà di affrontare la prova con energia e prontezza mentale.
Seguendo questi consigli, arriverai alla prima prova della Maturità con maggiore serenità e fiducia in te stesso. Buona fortuna!
I nostri consigli speciali per passare la notte prima degli esami
Aprile, gli esami universitari si avvicinano, per i ragazzi delle superiori, si iniziano le prove in vista della tanto temuta Maturità, e per i più piccoli, ci si prepara al primo esame della vita: quello di terza media.
E, nonostante siamo certi di aver studiato al massimo delle nostre potenzialità, l’ansia da prestazione sale e ci fa aumentare i battiti cardiaci.
Quante volte avete detto a voi stessi e agli amici che studiano con voi: “Senz’altro andrà male!” O: “È inutile, tanto il professore mi farà l’unica domanda a cui non saprò rispondere!”.
Quando questo vi ha portato a farvi stare sui libri anche la fatidica notte prima degli esami, nel tentativo di indovinare che cosa potesse chiedervi il professore? E anche a voi è venuto il mal di stomaco?
Il pensiero e la paura di fallire
Quante volte vi siete sentiti preoccupati fino a immaginarvi la tanto temuta interrogazione nel peggiore dei vostri incubi? Quante volte vi siete sentiti delusi da voi stessi ancora prima che poteste realmente appurarlo, solo perché avete dato retta ad un vostro pensiero insicuro, che in quel momento vi passava per la testa?
Non so a voi, ma io, nella mia carriera di studentessa ansiosa quale ero, penso mi sia capitata ognuna di queste cose. E quella paura di fallire, basata su un futuro inimmaginabile, me la ricordo ancora bene. Così come ricordo bene che alla fine gli esami li ho sempre passati con successo e non c‘era volta che, tornando a casa, mia madre non mi dicesse: “Fortuna che avevi detto che sarebbe andato male al 100%. Ne è valsa la pena di avere tutta questa agitazione? Il risultato sarebbe stato uguale”.
Di fatto mia madre aveva ragione. Anche se può capitare che l’ansia giochi brutti scherzi e comprometta il risultato finale della prova. Perché spesso siamo noi con i nostri pensieri insicuri a condizionare negativamente le situazione che stiamo vivendo.
Come dice Jack Pransky in Qualcuno avrebbe dovuto dirtelo!: infatti, “È solo quando la mente si calma, fa silenzio e si schiarisce che possiamo ascoltare la nostra Saggezza, parlare”, e in questo caso rispondere bene al professore.
L’esame è solo una metafora della vita. In ogni momento della nostra esistenza abbiamo ostacoli da superare, e puntualmente, ogni volta, cerchiamo di immaginarci come faremo a oltrepassarli, sotto che aspetto si presenteranno a noi, se saremo in grado di affrontarli.
La paura del futuro è quella che più spaventa gli esseri umani, incapaci come sono di non poter avere il controllo su ciò che ancora non conoscono. Maghi, fattucchieri, indovini, come spiega il nostro Oscuramente cercano di arricchirsi dando agli uomini le risposte che cercano.
E se non le trovano? Iniziano a pensare, a preoccuparsi, ad aggrovigliarsi lo stomaco alla ricerca del bandolo della matassa, e intanto l‘ansia sale. Ma più sale più la loro mente si annebbia e le risposte che tanto cercano si allontanano da loro. E più si allontanano più vanno in crisi, piombando il un loop senza via d’uscita.
La notte prima degli esami provate a fermavi per un attimo.
Chiudete il libro, chiudete per il momento quella pagina della vostra vita che tanto vi angoscia. I problemi, o meglio le questioni da risolvere, forse saranno ancora lì quando tornerete ma sicuramente riuscirete ad affrontarli in modo più sereno.
Uscite a fare una passeggiata. Avete bisogno di idee nuove, fresche, avete bisogno di rientrare in contatto con la vostra Saggezza interiore.
“Il nostro pensiero offusca la nostra Saggezza – dice Jack Pransky – e in effetti è l’unica cosa che può farlo. Il nostro pensiero nasconde la nostra Saggezza proprio come un velo copre una bellissima scultura. Anche se non riusciamo a vedere la scultura lei è lì. Il nostro pensiero è il velo. Quando il velo viene tirato via, la scultura è lì per essere vista da tutti, poiché fin dal principio non era mai andata da nessun altra parte. Possiamo fidarci di questo. E potremmo avere la stessa fiducia nella nostra Saggezza Innata” che ci permette di superare gli ostacoli della vita, godendoci il presente.
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