Giardinaggio, Orto e Cura dell’anima: i libri più letti

Un’attenta selezione dei libri più apprezzati sul giardinaggio, la cura dell’orto e la cura dell’anima. Leggere per imparare, coltivare per riflettere e leggere per riflettere. Il giardino come specchio dell’anima.

Si è scritto molto sul parallelismo tra la cura del proprio giardino e la cura della propria anima e per esperienza personale posso affermare che se si decide di approcciarsi al giardinaggio come un modo per prendersi cura di se stessi e della propria forma interiore, si possono scoprire parecchie cose interessanti.

Vediamo intanto cosa ci insegnano alcuni illustri giardinieri e non solo.

Vi invito a leggere questi libri che parlano di giardini, giardinieri, foglie, piante e anime con mente sgombra, aperti e accoglienti. Datevi la possibilità di mettere da parte tutto ciò che già sapete su di voi e sui giardini; lasciate stare anche l’idea che state leggendo un libro che parla disiante e permettete alle parole di prendere la forma più adatta alla vostra anima di questo momento. Potreste scoprire tesori inaspettati nel vostro giardino personale.

Tra gli autori più interessanti che parlano di giardinaggio il mio preferito è Paolo Pejrone, famoso architetto di giardini e autore di svariati libri.

Titolo: La pazienza del giardiniere

Autore: Paolo Pejrone

Quando arriva l’inverno

Ed è per questo motivo che le piante sempreverdi hanno un mirato e importante ruolo: perché durante i pugni, e spesso quasi interminabili inverni, si ha la gioia di sentirsi vicini ai profumati allori, ai rigogliosi lecci, ai colorati corbezzoli e alle lucide e vigorose magnolie. La sicurezza avvolgente di un ambiente felice e allegro può avere importanti valenze nella vita di tutti noi: perché speranza e continuità generano facilmente pace ed equilibrio. Nello stesso tempo il cambiamento e lo spogliarsi sono importanti momenti nell'”economia” della vita di un giardino: le luci dell’inverno, con la loro curiosa forza e la loro dinamica orizzontalità, riescono a indagare e a frugare con vivezza, aprendo nuove, inaspettate e benvenute viste fra i tronchi, i rami e gli arbusti del giardino stesso…

Titolo: In giardino non si è mai soli

Sottotitolo: Diario di un giardiniere curioso

Autore: Paolo Pejrone

Potare fa bene?

I rami degli alberi fanno evidentemente paura alle amministrazioni: e le amministrazioni reagiscono con programmati e robusti taglie, e spese altissime. Per il contribuente. Perché invece di tritare periodicamente (e svilire) quelle povere vittime, non aprire loro spazi ambi e adeguati? Diradarle, quindi, lasciando agli alberi il volume d’aria necessario a uno sviluppo equilibrio e razionale.

[…] Mi ripeterò, ma continuerei a consigliare ogni volta, e sempre con maggior insistenza, di andare a edere che cosa capita nelle piovose regioni dell’Inghilterra, della Scozia, dell’Irlanda, dove gli alberi per loro (e anche nostra) fortuna vengono rispettati e “trattati” da persone consapevoli e amorevoli, non torturati, tagliuzzati e feriti, come qui da noi.

I giardini sono le nostre origini e la nostra destinazione.

Titolo: Il giardiniere appassionato

Autore: Rudolf Borchardt

L’uomo e il fiore

L’uomo crea giardini per realizzare – in modo effimero o duraturo – la sua inappagabile brama di un mondo negato. Un giardino è una cosa da cui dobbiamo essere stati cacciati; altrimenti, come lo avremmo potuto abbandonare? Un giardino è ciò che “al di là” ci aspetta e ci spetta, Paradiso, Campi Elisi, Giardino delle Esperidi.

[…] La scoperta del fiore, anche se costretto nella sfera degli incantesimi, delle medicine o della sacralità, esercita, su una umanità ancora inesperta, un fascino magico e profondo che innalza questa umanità ancora rozza al livello di altri popoli più ricchi di interiorità. Il fiore trascina nell’entusiasmo la lingua e il pensiero e stimola la mente e la mano, costringendole a imitarlo; nascono così le metafore nel linguaggio e i fregi nell’arte.

Il giardino, l’orto e la passione per la vita bucolica

Titolo: Giardiniere per diletto

Sottotitolo: Contributo a una cultura irregolare del giardinaggio

Autore: Lidia Zitara

Storia di un’aiuola: un giardino sul retro

Eppure lo desidero di un desiderio struggente.

Un piccolo pezzo di terra, diciamo un quadrato di 20 metri di lato, che si affacci direttamente sul retro della casa, dove c’è la dispensa, la finestra sul lavello della cucina, e la porta del locale di servizio, dove si fanno le conserve e si bollono i barattoli di marmellata, nella cui penombra riposano i liquori e i sottaceti, dove si ripongono gli impermeabili in estate e in primavera si appendono i fiori ad essiccare.

Pochi scalini e un viale ben largo per la mia crinolina, per arrivare nell’orto. Ai due lati sogno un filare di meli nani, piantati a distanza regolare, con i rami curvati in orizzontale. I rami si intrecceranno tra loro, formando un cordone continuo. Ogni tanto una sosta per cambiare direzione e visitare altre aiuole, erano che il tempo si mantenga e non mi rovini le piume del cappello.

Titolo: Giardini e no

Sottotitolo: Manuale di sopravvivenza botanica

Autore: Umberto Pasti

Il giardino del benzinaio

Barattoli di conserva di pomodori, taniche di cherosene, vecchie carriole senza ruote, bidoni dell’olio – e, ormai sempre più spesso, secchi di plastica sfondati – tutto intorno al mediterraneo come in Africa e in Asia vengono usati per coltivare Basilico e Timo, Dragoncello e Maggiorana, Menta, Rosmarino, Alloro. Limoncina, oltre a una quantità di “profumi” più esotici. Ciò avviene nei quartieri poveri, tra chi si è inurbato da poco, e dice la difficoltà di doversi adeguare a vivere nel cemento, lontano dai campi dove cresceva ciò che serve alla tavola.

Ricostruire un pezzetto del mondo fiorito: dovrebbe essere lo scopo di ogni giardiniere.

Anche l’orto ha il suo perché

Titolo: La virtù dell’orto

Sottotitolo: Coltivando la terra si coltiva anche la felicità

Autore: Pia Pera

Piccoli giardinieri

A un incontro a Cesena i ragazzi avevano raccontato, a turno e con molta grazia, senza che nessuno cercasse di farla da protagonista, del loro “orto alle medie tra il cemento e la matematica”. Che incanto, avevo pensato, vedere dei ragazzi capaci di innamorarsi di un orto. Poi, la doccia fredda: tanto bel lavoro, tanta passione, avevano suscitato l’invidia e lo scherno di chissà quali balordi. Una notte, tutto era stato distrutto. Vandalizzato.

Piante sdraiate, trovate boccheggianti. Oh no! E adesso? Come riprendersi da un colpo del genere, quando dopo tanto lavoro piombano quelli che, con filosofico umorismo, i ragazzi hanno battezzato “gli ortogoti”? […] i ragazzi di Roccofreddo hanno lasciato tutti, per un attimo che è parso lunghissimo, nello sconcerto, per poi proclamare: “Ma noi mica ci siamo scoraggiati! Abbiamo ricominciato tutto daccapo!”

[…] Pare infatti che abbiano rinunciato a ulteriori incursioni: segno che l’accidia invidiosa non è poi così energizzante, che la forza dell’amore, alla lunga, la spunta sul vuoto desolato, spaventosamente banale del male. Ce lo insegnano le piante, che sempre, ostinate, tornano a rallegrare la terra bruciata dagli incendi.

L’orto dei bambini

Titolo: L’insalata era nell’orto

Sottotitolo: L’orto a scuola e nel tempo libero

Autore: Nadia Nicoletti

Regole principali del piccolo ortolano

Per diventare un bravo ortolano o un piccolo giardiniere non servono attrezzature costose né noiosi corsi di formazione, ci vuole solo un po’ di curiosità.

Giocare con la terra, i semi e le pianticelle è un’esperienza bellissima che tutti i bambini possono svolgere divertendosi e rilassandosi.

Prendersi cura di un piccolo pezzo di terra oppure coltivare le piantine nei vasi è anche un modo per imparare ad avere pazienza, perché ci vuole tempo prima che i semi crescano, così come ci vuole tempo prima che un fiore si trasformi in un frutto.

Sarà necessario saper aspettare per vedere i risultati!

Istruzioni e attività di giardinaggio antico

Titolo: Guarda e coltiva

Sottotitolo: Un libro di giardinaggio anche per bambini

Autore: Tina Davis

All’aperto come in casa scorrono le stagioni.

Questo libro racconta dei giardini in casa.

Occorre tempo perché le piante possano crescere, ma il premio per la pazienza che saprete trovare sarà la soddisfazione di aver cresciuto una cosa bella.

Tutti gli esseri viventi, siano essi animali o vegetali, per vivere dipendono dalle piante. Le piante assorbono biossido di carbonio dall’atmosfera e producono l’ossigeno che noi respiriamo. Ci forniscono anche le materie prime che consentono la vita sulla terra: moltissimi alimenti di cui ci nutriamo, il carburante per i mezzi di trasporto, i minerali e le medicini per provvedere alla nostra salute. Anche la carta su cui vengono stampati i giornali ogni giorno si ottiene dalle piante.

Uomo contro Piante, chi vince?

Titolo: L’incredibile viaggio delle piante

Autore: Stefano Mancuso

Lo ammetto, l’acquisto è stato d’impulso, la copertina rigida, la cartina ad acquerello, la rilegatura con il dorso in tessuto… l’oggetto era troppo invitante per essere lasciato sullo scaffale della libreria.

E il contenuto è stato all’altezza della veste grafica! Eccone un piccolo assaggio:

“La storia di questa espansione inarrestabile è ignota ai più. Come le piante convincano gli animali a trasportarle in giro per il mondo, come alcune abbiano bisogno di particolari animali per diffondersi, come siano state in grado di crescere inluoghi così inaccessibile e inospitali da rimanere alla fine isolate, come abbiano resistito alla bomba atomica, tal disastro di Cernobyl, come siano in grado di portare la vita su isole sterili, come riescano a viaggiare attraverso le epoche, come navighino intorno al mondo, sono soltanto alcune delle storie raccontate nelle pagine che seguono. Storie di pionieri, fuggitivi, reduci, combattenti, eremiti, signori del tempo, ci attendono.”

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