Essere insegnanti è forse una delle attività più difficili del mondo, ma il fatto che ce ne siano tanti disposti a farlo è anche un segnale che è uno dei mestieri più appassionanti e appaganti, in teoria.
Si perché tra la teoria e la pratica sembra esserci un oceano enorme, pieno di altissime onde molto pericolose .
Essere insegnanti dell’infanzia
Sull’Atlante dell’infanzia a rischio 2017. Lettera alla scuola edito da Treccani in collaborazione con Save the children si legge a proposito del Maestro Manzi:
“Il punto di partenza del suo lavoro con i bambini è la costruzione di una solida relazione con chi deve apprendere, funzionale a comprendere il livello di conoscenza di chi si ha davanti, e di instaurare un clima positivo per favorire l’apprendimento. “La scuola funzionava perché i bambini erano contenti, e questa per me era la cosa essenziale” (Farné 2011).
Anche queste affermazioni bellissime, sembrano essere però un miraggio per gli insegnanti della scuola di oggi, sommersi dalle mille attività anche burocratiche e organizzative oltre che didattiche alle quali devono far fronte.
Perché il buonumore nell’essere insegnati?
Eppure esiste una via d’uscita a tutto ciò, che non è quella di cambiar mestiere!
Il Dr. Roger Mills e sua figlia, nonché autrice, insegnante e formatrice Ami Chen Mills nel libro Scuola, Insegnanti e Buonumore offrono un’alternativa alla situazione di frustrazione, affanno e stress che vivono oggi moltissimi insegnanti.
Per comprendere ciò che sta alla base di questa consapevolezza, che non prevede ricette o regole da seguire, ma offre una consapevolezza molto più utile, che di per se apre ad una prospettiva più ampia, è necessario entrare nel vivo del testo; ma comunque desidero darvi qui di seguito un assaggio di quanto gli autori affermano e hanno sperimentato in prima persona sul campo:
Essere insegnanti vuol dire anche creare il clima scolastico ottimale:
- Comprendere lo “stato mentale” e i Principi che creano gli stati d’animo, l’apprendimento sano e la resilienza.
- Entrare in noi stessi più spesso in stati mentali sani, resilienti e che favoriscano la salute.
- Dedicarci a relazioni e interazioni positive, amorevoli, potenzianti, con gli studenti e i colleghi.
- Rafforzare sentimenti, sensazioni e qualità di relazioni (con studenti e colleghi) che portano a una cultura più rispettosa, amorevole e supportante.
RISULTATO
- Evoluzione dell’ambiente ottimale di apprendimento.
- Aumento della motivazione complessiva, dell’apprendimento e del comportamento positivo degli studenti.
Sembrano tutte cose molto banali, o almeno teoricamente scontate. L’elemento di novità che Roger ed Amy introducono con il loro lavoro è che nell’essere insegnanti non serve sforzo. Per fare tutto ciò che si è descritto dal momento che si comprendono profondamente i Principi alla base della nostra esperienza di esseri umani. Il processo attraverso il quale avviene la trasformazione una volta compresi è del tutto naturale e istintivo.
Un libro per essere insegnanti di e con buonumore
Le 250 pagine del testo Scuola, Insegnanti e Buonumore mirano proprio a descrivere i Principi e facilitarne la loro comprensione, il resto verrà da se permettendo ad ogni singolo insegnante, educatore, maestro di esprimere se stesso ancor meglio e più facilmente di ora e nel suo stile personale.
Non mi resta che augurarvi buona lettura.