Medici, vampiri e scienziati. Un fantasy divertente e misterioso.

La dott.ssa Manuela Bassetti regala ai ragazzi appassionati di fantasy e mistero un amico molto speciale, il vampiretto Timothy Walton. La sua prima avventura è ambientata in un ospedale per vampiri, il più prestigioso di Londra, ma non solo…

Prima di scoprire qualcosa di più su questo nuovo libro fantasy per ragazzi, andiamo a conoscere la sua autrice!

Manuela raccontaci qualcosa di più su di te, chi sei quando non
scrivi?

Sono per metà milanese e per metà ragazza di campagna!
Abito in un piccolo paese, abbastanza vicino a Milano da respirare le sue suggestioni culturali, ma anche abbastanza distante da sentire il canto dei grilli nelle sere d’estate.
Dopo essermi laureata in Medicina, mi sono specializzata in Psicoterapia Psicoanalitica e ho lavorato con molti pazienti, sia adolescenti che adulti. L’attività clinica si è rivelata un’esperienza intensa e preziosa, sia dal punto di vista umano che professionale.
Nel 2019 ho fondato il marchio L’inconscio, attraverso cui realizzare progetti di divulgazione in ambito psicologico e psicoanalitico, un’attività che mi piace tantissimo.
Nel tempo libero, oltre alla passione per i libri, coltivo quella per il cinema, la musica e il teatro. Adoro viaggiare: i miei luoghi preferiti sono quelli da cui posso vedere il mare, ma amo anche le grandi città come Londra e Parigi, i borghi antichi e i piccoli rifugi di montagna.
Di carattere sono una persona gioiosa e socievole.
Credo profondamente nel valore dell’amicizia: essere dei buoni amici e avere dei buoni amici penso siano due grandissimi doni.

Da cosa è nata la tua passione per la scrittura?

A questa domanda mi è difficile rispondere, perché i libri fanno parte della mia vita da sempre. Sin da bambina mi piaceva scrivere i temi a scuola e riempire di racconti le pagine del mio diario segreto!
Crescendo l’amore per la lettura ha rafforzato quello per la scrittura, ma è stato soltanto nel 2019, alla fine del mio lunghissimo percorso di studi e di formazione, che mi sono avventurata in questo nuovo mondo. Durante le domeniche uggiose d’autunno e durante le notti piovose d’inverno, ho cominciato a scrivere i primi capitoli del romanzo di Timothy Walton, finché mi sono talmente affezionata ai personaggi da buttarmi a capofitto nella stesura del libro e realizzare i primi schizzi a matita dei loro volti.
Il periodo dell’anno, fatto di nebbioline, rami spogli e strade buie, penso mi abbia aiutata a trovare l’ispirazione, dato che la mia storia è ricca di atmosfere gotiche e un po’ spettrali.

Come mai ha scelto di esordire con una storia sui vampiri?
Raccontaci com’è nata l’idea di questo libro fantasy per ragazzi.

Da bambina ero una grande divoratrice di libri e molti di essi erano popolati di creature magiche e misteriose: vampiretti, fantasmini, streghette, elfi, gnomi, fate. Un universo fantastico che m’incantava e mi emozionava.
Anche se da adulta leggo molti romanzi “realistici”, una parte di me è rimasta affezionata a quel mondo immaginifico, così ricco di fantasia e di fascino. La scelta di esordire con una storia di vampiri vuole essere innanzitutto un omaggio alle mie letture d’infanzia, perché penso che siano state proprio quelle letture a rendermi un’amante dei libri per il resto della mia vita.
Inoltre, come psicoterapeuta ritengo che esistano delle profonde analogie tra il regno dell’inconscio e il mondo fantasy: in entrambi è presente una dimensione onirica, quasi di sogno, in cui abitano emozioni, memorie, bisogni, desideri.
E credo che per i giovani di oggi sia estremamente importante trovare una via d’accesso al proprio subconscio, così da poter crescere interiormente in modo sano e positivo. Per questo, la scelta di scrivere una storia fantasy vuole essere anche una “chiave” per i giovani lettori, affinché possano aprire la porta della loro psiche ed entrare in contatto con le loro emozioni e profondità.

È sicuramente una storia misteriosa, ma anche di amicizia e
diversità. Che cosa ti auguri di trasmettere ai giovani lettori?

Nel libro sono presenti alcuni messaggi che spero giungano ai lettori, specialmente ai più giovani. Innanzitutto, la possibilità, da parte di ognuno di noi, di affrontare e superare paure e insicurezze.
In secondo luogo, il fatto che chiedere aiuto agli altri non è un atto di debolezza, bensì di forza e di coraggio.
Il terzo messaggio riguarda l’importanza dell’amicizia, e più in generale dei legami affettivi, come risorsa preziosa per crescere felici e per imparare l’arte della lealtà, del rispetto, della solidarietà e dell’empatia.
Infine, il concetto che ogni persona è differente dalle altre e che è proprio quest’unicità a renderla speciale.
Oltretutto, come accade ai vampiretti della mia storia, non c’è alcun bisogno di essere perfetti per essere degni d’amore.
In una società che spinge i ragazzi verso modelli utopistici di perfezione, il mio libro vuole essere un incoraggiamento a volersi bene per come si è, ad accettare le proprie umane imperfezioni e a credere che la felicità non abiti in un corpo perfetto, una casa perfetta o un profilo social perfetto. La felicità abita nel calore delle relazioni, nella progettualità e nella spontaneità.

Hai già in mente nuovi progetti per il futuro?

In campo editoriale, il progetto più immediato è sicuramente la realizzazione del secondo libro della saga di Timothy Walton. Oltre a quello, mi piacerebbe molto cimentarmi nella scrittura di un romanzo per adulti.

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